

|
Dedicato a... |
|
Luigi Piermattei nasce a Treia, in provincia di Macerata, il 26/09/1930, terzo di tre figli. Dopo aver completato gli studi presso l'istituto tecnico Agrario di Macerata nel 1950, continua l'attività lavorativa già precedentemente iniziata a causa della grave malattia che aveva colpito suo padre. Porta avanti la sua attività di consulente nel settore agricolo e nel 1967 a soli 37 anni, viene nominato ispettore assicurativo nel ramo grandine, divenendo così l'ispettore più giovane d'Italia. Nel 1969 fonda, insieme ad altri soci, la Ruter, azienda per la lavorazione di materie plastiche e nel 1972 entra a far parte della compagine sociale della LUBE, di cui in seguito sarà anche presidente e successivamente anche della SIRA. Nel frattempo ricopre diverse cariche pubbliche tra le quali quella di consigliere della fondazione della Banca delle Marche, presidente della sezione varie presso la locale sezione dell'Associazione industriali e membro del direttivo del Rotary di Macerata. Nel 1987 entra a far parte delle Terme dell'Aspio e si dedica con passione a questa nuova sfida cercando di riportarle in auge. Da sempre molto legato alle sue origini ed alla terra natale non abbandona mai il primo amore e continua a dedicarsi, nel poco tempo che gli rimane a disposizione, alla propria azienda agricola e al suo hobby preferito: la cura del vivaio di rose. L'enorme passione per la terra, il profondo legame con le origini che si vantava definire contadine ed il suo credo nello sperimentare sempre nuove iniziative, lo portano a conseguire, nel 1988, il premio nazionale per la tecnica agricola, in riconoscimento per quanto fatto in quel settore. Convinto del fatto che ai ragazzi bisognava offrire un'opportunità ed un modo di occupare il tempo libero e che lo sport è uno strumento fondamentale di crescita e aggregazione, dedica una parte delle risorse della sua azienda per far rivivere a Treia la squadra di calcio locale e mantenere in vita uno sport ormai desueto, ma di antica tradizione treiese, come il tamburello. Nel 1989 si stacca completamente dalla LUBE e prende in mano le redini della SIRA s.p.a. cucine componibili dedicandosi anima e corpo al suo potenziamento ed alla sua crescita. Per continuare nel suo mecenatismo a favore dello sport inizia e porta avanti la sponsorizzazione del gruppo Falconara pallavolo che continua tutt'oggi. Proprio nel momento di massimo splendore della SIRA, il 3 Agosto del 1997, viene improvvisamente a mancare all'età di 67 anni probabilmente con un unico rammarico in una vita così ricca di soddisfazioni ed impegni: quello di non aver potuto giocare e veder crescere il suo nipotino Leonardo. |